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I requisiti della Sorveglianza Sanitaria nei Modelli di Organizzazione e di Gestione

  • 24 apr 2015
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 6 mar

I Modelli di Organizzazione e di Gestione del rischio (MOG - ai sensi dell’articolo 30 comma 1 del D.lgs. 81/08), per garantire l’esenzione dalla responsabilità amministrativa, devono essere attuati in maniera efficace e rispondere a determinati requisiti, tra cui anche quelli relativi alla [Sorveglianza Sanitaria]. Per approfondire l’argomento in maniera dettagliata si può fare riferimento ad un interessante contributo del Dott. Genna della [ASL di Como]. Il D.Lgs. 81/08 definisce la Sorveglianza Sanitaria come: “l’insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alla modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”. Questo significa che la Sorveglianza Sanitaria espleta una funzione prettamente preventiva, svolgendo un’azione tesa a evitare che un lavoratore si possa ammalare, infortunare o aggravare per problemi causati:


  • Dall’ambiente di lavoro in cui svolge la propria mansione (esposizione a fumi,vapori o gas; macchinari non a norma o con manutenzione assente o carente, ecc…);

  • Dai rischi specifici connessi con la propria attività lavorativa: (rischi fisici; rischio chimico, MMC, ecc …);

  • Dalle modalità di svolgimento del lavoro (ad esempio scarsa tutela dei lavoratori con contratti atipici)

  • Dall’esposizione indiretta.


Per fare in modo che la sua azione di prevenzione risulti efficace il [Medico Competente] deve:


  • conoscere il processo produttivo aziendale e le materie prime utilizzate;

  • avere a disposizione le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate;

  • essere a conoscenza dello stato di conservazione e manutenzione dei macchinari;

  • essere coinvolto nella scelta dei DPI da adottare;

  • svolgere attività di raccolta dei dati epidemiologici della Sorveglianza Sanitaria aziendale e confrontarli con quelli relativi al comparto di appartenenza

  • effettuare le visite mediche ai fini del rilascio del giudizio di idoneità alla mansione specifica;

  • comunicare l’insorgere di malattie professionali.


Nel contributo del Dott. Genna viene, anche, presentato un breve vademecum in cui vengono fornite alcune indicazioni per una efficiente Sorveglianza Sanitaria:


  • Visitare i luoghi di lavoro (almeno una volta l’anno);

  • Individuare con precisione le mansioni svolte ed i rischi specifici ad esse connesse;

  • Conoscere l’organizzazione del lavoro;

  • Acquisire il registro degli infortuni;

  • Verificare la presenza di denunce di malattie professionali;

  • Analizzare i risultati dei test ambientali;

  • Analizzare eventuali provvedimenti degli organi di vigilanza;

  • Programmare ed attuare, insieme al Datore di lavoro ed allo RSPP, le misure di prevenzione e protezione individuate per il contenimento dei rischi;

  • Collaborare alla realizzazione del DVR;

  • Redigere e custodire le cartelle sanitarie dei lavoratori.


Ai fini di un efficace Modello di Organizzazione e di Gestione del rischio , la Sorveglianza sanitaria ed il Medico Competente devono essere inseriti in un Team, che si dedichi in maniera permanente e sistematica alla gestione della sicurezza. Tale struttura è obbligatoria e si deve occupare di:


  • Predisporre un sistema di protocolli atti a prevenire violazioni;

  • Vigilare sul funzionamento ed il rispetto di tali protocolli;

  • Predisporre un sistema disciplinare in grado di sanzionare le violazioni;

  • Apportare modifiche alle procedure;

  • Monitorare le prestazioni del sistema nel tempo.


Infine, si ricorda che un Modello di Organizzazione e di Gestione del rischio, per risultare funzionale, deve coinvolgere e far collaborare tutte le figure previste dal D. Lgs. 81/08, ivi compresi i lavoratori.

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